Carcassonne

18 giugno 2009

Giochi da tavolo

Carcassonne è un gioco creato da Klaus-Jürgen Wrede nel 2000, che a vinto numerosi premi e si è guadagnato un pubblico molto numeroso, grazie a una meccanica di gioco molto semplice, a una varietà elevata di situazioni che si possono creare e a un grado di divertimento straordinariamente alto.

Possono giocare da 2 a cinque persone contemporaneamente. La confezione comprende 84 tessere di cartone disegnate, 40 segnalini di legno in cinque colori, la plancia segnapunti e il manuale di gioco. Tutto il resto che serve per giocare è una superficie abbastanza grande da contenere tutte le caselle.

Il nome del gioco si rifà a una cittadina che si trova nel sudovest della Francia, sul Canal du Midi. Carcassonne è una cittadina medievale, completamente circondata da una doppia cerchia di mura, che è stata un centro molto influente nel medioevo. Distrutta più volte e più volte ricostruita, venne completamente ristrutturata nella metà del diciannovesimo secolo, per diventare un’attrazione turistica. Le sue 53 torri coperte da tetti conici svettano sulla campagna dell’Aude, creando uno spettacolo notevole agli occhi dei viaggiatori.

Le torri di Carcassonne

Le torri di Carcassonne

Le protagoniste del gioco sono indubbiamente le tessere, su cui si trovano disegnate parti di paesaggio: aperta campagna, strade, monasteri, parti di mura di città (le mura ricordano la città da cui il gioco prende il nome).

Durante la fase di preparazione, ogni giocatore a turno posiziona una delle tessere “fiume” per creare il fiume dall’inizio alla fine. Le altre 72 tessere vengono poste, mischiate e coperte, in tre pile. Quando inizia il gioco, il primo giocatore sceglie la prima tessere di una delle tre pile e la posiziona a suo piacimento sul tavolo, seguendo semplici regole:

  • La tessera deve essere posta adiacente a una o più tessere già presenti sul tavolo.
  • La tessera deve rispettare le caratteristiche presenti sulle altre già sul tavolo.

Esempio di posizionamento di tessere e meeple durante una partita a Carcassonne.

Esempio di posizionamento di tessere e "meeple" durante una partita a Carcassonne (fonte BoardGameGeek).

Dopo aver posizionato la tessera, il giocatore può scegliere di posizionare un segnalino sulla tessera appena piazzata. Il segnalino, che rappresenta un seguace (tra i fan, i caratteristici segnalini di questo gioco si chiamano “meeple”), può essere sistemato su una strada, all’interno di una città, in piena campagna o su un monastero, tenendo sempre presente che non può mettere il suo “meeple” in una zona in comune a un’altra dove sia già presente un altro “meeple”.

Se il seguace viene messo in una città e questa città viene successivamente completata, ovvero completamente circondata dalle mura, il seguace torna in mano al giocatore e questi ottiene un determinato numero di punti. Stessa cosa accade quando un seguace si trova su una strada che viene completata (cioé chiusa da due incroci, o da due città ecc.). Se il seguace si trova su un monastero ottiene punti quando questo viene completamente circondato da altre tessere. Infine, un seguace che venga posizionato su un tratto di campagna guadagnerà punti alla fine del gioco, per ogni città completata che tocchi l’area di campagna che contiene il seguace.

Il gioco prosegue, con ogni giocatore che piazza una tessera e posiziona i suoi seguaci raggranellando punti, fino a che tutte le tessere non sono state poste sul tavolo. A questo punto si contano i punti per i seguaci posti nella campagna e per quelli che si trovano su strade, città e monasteri non completati. Vince chi ottiene il punteggio maggiore.

Esistono molte strategie da utilizzare per vincere una partita: si può tentare di bloccare l’avversario, impedendo che le città e le strade che contengono i suoi seguaci non si possano più completare (impedendo, in questo modo, che il giocatore possa riutilizzare quei seguaci), ma questo è un metodo decisamente odioso e odiato dalla maggioranza dei giocatori. Si può poi cercare di sistemare un proprio seguace su un’area che verrà successivamente collegata a quella che contiene il seguace avversario (se è presente un seguace di più giocatori nella stessa area, ogni giocatore guadagna punti per il completamento di quell’area, altrimenti conta chi ha più seguaci).

Il gioco è estremamente divertente (soprattutto se giocato in più di due), ed è diverso a ogni partita, perché ogni volta si creano città diverse e non si sa mai che tessere ci troveremo a dover piazzare. In ogni caso, una partita non dura mai più di un’ora o due, a seconda del numeri di giocatori che partecipano.

Carcassonne dispone poi di varie espansioni, di dimensioni variabili, che aggiungono dettagli e modalità di gioco, aumentando le già elevate possibilità di divertimento. Il gioco costa poco, per quello che offre (poco meno di 20 euro) e si può reperire nella maggior parte dei negozi che si specializzino in giochi da tavolo (raro trovarlo da Toys, anche se ultimamente la fama del gioco lo ha portato nelle grandi catene di giochi). Le espansioni non sono tutte disponibili in italiano, ma è comunque facile trovare la traduzione delle regole.

Per maggiori informazioni sul gioco, così come per trovare la traduzione delle regole delle varie espansioni, rimando decisamente a Board Game Geek, meta di sicuro interesse per fan e non dei giochi da tavolo.

Giochi onlineDel gioco sono disponibili al momento tre versioni da giocare online. Il sito BrettSpielWelt, in lingua tedesca ma disponibile anche tradotto in italiano, permette di giocare gratuitamente con altri giocatori da tutto il mondo (ma anche contro una discreta intelligenza artificiale), grazie a una notevole interfaccia Java (www.brettspielwelt.de). Aso Brain offre una versione rinominata (per ragioni di copyright) “Tolouse”, praticamente identica all’originale, con un’intelligenza artificiale piuttosto dura da battere – almeno per un principiante (games.asobrain.com). Per i possessori di console X-Box 360, infine, su X-Box live è disponibile una versione ben animata, con ottima grafica 3D, del gioco, ma mi risulta che sia a pagamento.

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Spacetacular Voyage

17 giugno 2009

Giochi onlineVi ricordate i vecchi giochi, quando la grafica era scarsa? Vi ricordate, per esempio, Asteroids? Beh, questo Spacetacular Voyage non ha quasi nulla a che fare con quello, ma i due condividono lo stile grafico. Sfondo nero, astronave a punta che è un poligono di linee bianche, oggetti che ci vengono incontro. Questo è, in effetti, tutto quello che i due giochi hanno in comune.

Il tutorial spiega tutto benissimo, anche se in inglese. L’astronave si muove con il mouse o con la tastiera, mentre il tasto spazio serve per generare una potente esplosione. Se l’astronave tocca il bordo inferiore dello schermo, il gioco finisce, mentre se tocca il bordo superiore viene rispedita indietro con una forza pari a quella con cui ci ha sbattuto. Toccare gli oggetti che ci vengono incontro non è dannoso. Anzi, ci dà punti! L’unica cosa che dobbiamo evitare è che gli oggetti ci spingano verso il bordo inferiore. Qualora ci trovassimo in una situazione disperata, l’esplosione (che usa l’energia della nave, che si ricarica lentamente dopo ogni uso) allontana da noi gli oggetti più vicini.

Il gioco è un miscuglio tra un classico sparatutto a scorrimento verticale e un gioco “fisico”. Gli oggetti toccati si muovono come nello spazio, vanno a sbattere contro gli altri e cambiano direzione. Bello passare nel tunnel formato da due quadrati giganteschi, che lentamente si avvicinano uno all’altro, con noi nel mezzo. Ottimo gioco, pochi livelli ma molto divertenti (e se qualcuno mi spiega come superare il terzo gliene sarò grato!).

Gioca a Spectacular Voyage su KeepBusy

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Vector Racer

17 giugno 2009

Giochi da tavoloGiochi da tavoloVector Racer è un gioco online, nel senso che si gioca su internet, attraverso il browser. Vector Racer, però, è anche un gioco da tavolo, è soprattutto un gioco da tavolo. E’ la ricostruzione di uno dei primi giochi da tavolo a cui chiunque di noi (soprattutto maschio) ha giocato da piccolo.

Così come la battaglia navale, che era facilissima da ricreare con carta e penna, anche questo gioco è semplicissimo da realizzare e necessita solo di alcuni giocatori, un po’ di fantasia, un foglio di carta quadrettata e una matita.

Vector Racer è, in parole povere, la realizzazione programmata del vecchissimo gioco delle corse su carta. Una pista viene disegnata su un foglio a quadretti, più o meno complessa.Le auto dei concorrenti si posizionano sulla griglia e via, seguendo delle regole estremamente semplici, bisogna arrivare per primi al traguardo. Per calcolare il movimento si guarda la velocità acquisita e la direzione in cui ci si muove, arrivando a ottenere un “vettore di movimento” che diventa la base per la prossima mossa. Attenzione a voler strafare con la velocità, è facile ritrovarsi schiantati contro un muro o comunque fuori pista, dovendo ripartire da fermi e con delle notevoli penalità in termini di tempo. In questo gioco è decisamente sconsigliato tagliare le curve, infatti.

Questa versione, a cui possono partecipare (a seconda dei gusti e della pista) da 1 a 9 giocatori sia umani che guidati dall’intelligenza artificiale, ci toglie la necessità di calcolare il vettore di movimento, rendendo più rapido il gioco e più breve la partita (un giro da soli si fa in due, tre minuti), ma non diminuendo per nulla il divertimento (soprattutto se si gioca contro avversari umani).

Per giocare: vectorracer.boschloo.net


Stackle

16 giugno 2009

Giochi onlineStackle rientra nella categoria dei giochi online fisici, nel senso che utilizzano un motore fisico che rende alcuni movimenti di oggetti molto realistici. Il gioco è molto semplice: avendo a disposizione una torre (15×18 caselle) formata da blocchi di dimensioni diverse (da 1×1 a 9×9 caselle), bisogna creare una torre il più alta possibile usando soltanto i blocchi che già formano la torre.

Il gioco potrebbe sembrare semplice e, in effetti, non è difficile capire cosa dobbiamo fare. Il bello arriva quando abbiamo già iniziato a sventrare la torre iniziale per creare la nostra personale. A quel punto, bisogna valutare con estrema attenzione da dove si prende il blocco successivo, onde evitare che, togliendo il blocco 1×1 sbagliato ci crolli tutta la costruzione eretta con il sudore delle nostre dita. Alcuni dei blocchi, poi, sono contrassegnati da stelle. Questi blocchi ci daranno il doppio dei punti una volta piazzati in cima alla torre.

La costruzione della torre avviene per livelli. All’inizio dobbiamo raggiungere il secondo livello di altezza e tutti i blocchi che usiamo per arrivarci non sono riutilizzabili, ancora. Una volta raggiunto il livello 2, però, i blocchi del livello uno tornano a essere utilizzabili per appoggiarli alla sommità della nostra nuova torre.

A volte capiterà che ci siano dei crolli. Tutti i blocchi caduti che, prima del crollo, non facevano parte del livello in costruzione, saranno comunque riutilizzabili.

La cosa più divertente che ho visto durante le mie sessioni di gioco sono stati crolli devastanti provocati dall’estrazione di un blocco 1×1. Una situazione allo stesso tempo frustrante ed esilarante.

Una chicca offerta dal gioco a chi ha attivato i cookie è il “showcase”, la vetrina che ci mostra le nostre tre creazioni migliori (come punteggio). La vetrina riporta per ogni torre la data, il punteggio e un’immagine dello stadio raggiunto prima che tutto crollasse.

Gioca a Stackle

Gioca a Stackle


Quarto

16 giugno 2009

Giochi da tavoloQuarto è un gioco semplice, rapido da imparare ma che richiede elevate dosi di strategia per vincere. Un gioco da due giocatori, che richiede poco più di un quarto d’ora a partita ma che garantisce interi pomeriggi di divertimento.

Il gioco è composto da un tabellone e da sedici pezzi in legno. Il tabellone contiene sedici caselle disposte in un quadrato 4×4. I pezzi di gioco sono tutti diversi tra loro, e sono contraddistinti da quattro caratteristiche: altezza, colore, forma e “riempimento”. C’è quindi un pezzo nero, alto, dalla base circolare e con un buco sulla sommità (altresì detto “vuoto”), un altro bianco, basso, di base quadrata e senza il buco (o “pieno”) e tutti gli altri con una combinazione unica di caratteristiche.

Lo scopo del gioco è estremamente semplice: bisogna creare una combinazione di quattro pezzi in fila (in orizzontale, verticale o lungo le diagonali maggiori del tabellone) che abbiano almeno una caratteristica in comune (tutti alti, tutti neri, tutti tondi, tutti vuoti), ovviamente prima dell’avversario. Fin qui il gioco potrebbe apparire estremamente semplice e lineare, se non fosse per una particolarità che lo rende unico.

A ogni turno, infatti, un giocatore sceglie uno dei pezzi disponibili e lo consegna all’avversario, che dovrà trovargli un posto sul tabellone. La strategia richiesta viene quindi raddoppiata: non solo bisogna scegliere il posto giusto dove mettere il pezzo, così da impedire all’avversario di creare una combinazione valida e vincere, ma bisogna anche stare attenti a quale pezzo si consegna all’avversario. Questo fa sì che si creino strategie complesse e piani diversivi, cercando di portare il proprio avversari là dove lo vogliamo: all’impossibilità di consegnarci un pezzo che non sia vincente.

Le variazioni tra una partita e l’altra sono quasi infinite ed è questo che fa si che, finita una partita, raramente si smetterà di giocare.

Il gioco, prodotto dalla francese Gigamic (www.gigamic.com), autrice di tutta una serie di piccoli capolavori da tavolo realizzati in legno, se presenta davvero bene. Il piano di gioco è in un bel legno trattato e dipinto di nero, i pezzi sono piacevoli da vedere e da toccare.

Il gioco è disponibile in tutti i negozi di giochi da tavolo “strani” (insomma, difficile trovarlo da Toys), come “La Città del sole” o “I Giochi dei Grandi”, per fare due esempi a Milano.

Il prezzo, poco superiore ai 32 euro, è decisamente abbordabile per un oggetto che potrebbe tranquillamente diventare anche un bel soprammobile. Capita anche di trovarlo in offerta, specie online (cercatelo su GiochinScatola, all’indirizzo giochinscatola.it).

La confezione di Quarto, dal sito di Gigamic

La confezione di Quarto, dal sito di Gigamic


Little Wheel

15 giugno 2009

web_iconLittle Wheel rientra nella categoria delle avventure punta e clicca che stanno facendo la loro ricomparsa sul web, dopo aver divertito milioni di giocatori, me compreso, su PC.  Le premesse sono carine: una città di robot, dove per qualche ragione si rompe il generatore di energia, diventa una città morta per oltre diecimila anni. Quando, per un fulmine, uno dei robot si risveglia. Suo, e tuo, scopo è raggiungere il generatore e riattivarlo, facendo così tornare in vita tutti i robot. L’avventura è semplice e veloce, massimo dieci minuti per portarla a termine, ed è bella sia come grafica che come audio.

Little Wheel
Gioca


Anno quasi nuovo, vita quasi nuova

15 giugno 2009

Salve a tutti i miei lettori. E’ cosa incredibile che, a due anni di distanza dal suo lancio, questo blog continui ad avere lettori, nonostante gli sporadici aggiornamenti.

Dopo due anni ho di nuovo voglia di riprendere in mano questo “coso”, cercando di regalare a tutti voi che mi date ancora fiducia, la possibilità di avere un blog che possa farvi divertire.

Per fare questo, però, ho bisogno di cambiare qualcosa nel blog.  L’indirizzo non cambia, il titolo non cambia, ma cambia il focus, l’argomento generale del sito. Fin’ora mi sono concentrato soltanto sui giochi logici, che restano comunque l’argomento più largamente trattato, per ora. Considerando che, però, nel mondo dei giochi logici non potrei non agire “di parte”, favorendo i miei datori di lavoro, parlerò più genericamente di giochi. Tutti i giochi, da quelli online (che, se riesco a capire come inserirli, li pubblicherò direttamente sul sito), ai giochi da tavolo, a quelli per computer, WII, iPhone (non possedendo altre console non posso essere utile per PS3 o X-Box 360). Se riuscirò a trovare collaboratori che vogliano darmi una mano, magari potremo espandere il tutto.

Non garantisco una presenza assidua, ma posso dirvi che farò di tutto per portare nuova vita (e chissà, magari anche nuovi lettori) al blog.

Io la voce la butto: se avete voglia di collaborare, con articoli e recensioni di giochi di vario genere, fatevi avanti. Se volete pubblicizzare il gioco che avete creato per l’iPhone, fatevi avanti. Il blog si occuperà di tutto quel che di bello offre il mondo del gioco.

Astenersi siti di online gambling, il gioco d’azzardo proprio non mi confà.